04.
2012
A tre anni dal terremoto quasi 4 milioni di euro erogati a microimprese, cooperative e famiglie
Microcredito per l'Abruzzo si conferma una delle iniziative di inclusione finanziaria più efficaci in Italia. I dati al 31 marzo evidenziano una destinazione dei finanziamenti che privilegia la microimpresa (oltre l'80% dell'ammontare totale) e in particolare le start-up.
Oltre 3 milioni e 830mila euro di crediti erogati da gennaio 2011, un totale di 191 finanziamenti suddivisi fra imprese (114), cooperative (9) e famiglie (68), per un ammontare medio che si attesta rispettivamente intorno a 27.000, 38.000 e 5.600 euro; nessuna insolvenza e pochissimi ritardi nel pagamento delle rate. Sono i risultati, aggiornati al 31 marzo 2012, del progetto “Microcredito per l’Abruzzo”, che ne dimostrano – numeri alla mano – l’efficacia come strumento di sostegno alla popolazione, a tre anni dal sisma del 2009.
Un intervento dal forte impatto sociale, perché ha permesso l’accesso al credito a soggetti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi in quanto incapaci di offrire le garanzie patrimoniali o personali normalmente richieste dalle banche. Fra i beneficiari, famiglie in difficoltà, artigiani e commercianti che avevano visto la propria attività distrutta dal terremoto, persone che, perso il lavoro, si sono inventate una nuova opportunità microimprenditoriale e, fra queste ultime, un numero rilevante di giovani. Entrato ormai a pieno regime operativo, il progetto evidenzia un trend di erogazione mensile in continua crescita, anche negli ultimi mesi, nonostante la stretta creditizia e la recente fase di recessione; nessuna insolvenza e pochissimi ritardi nel pagamento delle rate.
«I risultati ottenuti in Abruzzo sono particolarmente significativi: il progetto dà un segnale di controtendenza rispetto alla crisi del credito che in questi mesi colpisce famiglie e microimprese, e lo fa coinvolgendo le banche stesse nell’utilizzo di uno strumento come il microcredito, fino a oggi diffuso in misura limitata e frammentaria nel nostro paese» spiega Marco Santori, presidente di Etimos Foundation, la fondazione che gestisce e coordina l’iniziativa. «Noi riteniamo che oggi più che mai il microcredito possa essere utilizzato come strumento di welfare e di sviluppo» continua Santori «per combattere l’esclusione sociale e la povertà da un lato, per offrire risposta al bisogno di sostegno finanziario delle micro e piccole imprese dall’altro. Per questo Etimos Foundation ha intrapreso un percorso per replicare l’esperienza abruzzese in altri territori italiani; con una funzione che non è più quella di sostegno post emergenza, ma di supporto per affrontare la crisi economica e guardare al futuro». È nato a tale scopo “MxIT-Microcredito per l’Italia”, impresa sociale che lancerà nelle prossime settimane la campagna per la costituzione del proprio fondo e diverrà operativa nel corso dell’anno, non appena ottenuta l’iscrizione come intermediario finanziario presso Banca d’Italia.
Alla base di “Microcredito per l’Abruzzo” c’è un modello innovativo che, lontano da logiche assistenziali, fa del microcredito un autentico strumento di welfare e garantisce la sostenibilità economica di tutte le operazioni: fondamentale, in questo senso, è stata la scelta di non creare una nuova struttura operativa a servizio del progetto e di non affidarsi a un unico istituto di credito, bensì di coinvolgere il sistema bancario del territorio, ottenendo un’adesione ampia che copre oltre l’85% degli sportelli operativi. All’interno di questo modello Etimos Foundation ha svolto un ruolo di regia, che comprende il coordinamento dei diversi attori coinvolti – in particolare banche e volontari – la formazione degli operatori e il monitoraggio dei risultati. Oltre a questo, il progetto si distingue nel panorama nazionale dei programmi di microfinanza per la destinazione specifica delle risorse: ben l’80% dell’ammontare finanziato è stato erogato a sostegno della microimpresa, con un’attenzione particolare al segmento delle start-up (pari al 41 % delle realtà finanziate). Altra novità è costituita dalla policy in materia di trasparenza: gli aggiornamenti quotidiani di tutti i dati sulle erogazioni di “Microcredito per l’Abruzzo” sono pubblicati online, in tempo reale, all'interno del sito.



19/03/2013
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27/06/2012
Loris Franceschi
Anch'io ho donato (conoscete il termine di donare)? Non lo farò mai più in questo modo; per i terremotatiin Emilia ho provveduto direttamente per essere certo che gli aiuti vadano a chi ne ha bisogno e non a società che li "gestiscono" proponendoli come finanziamenti a basso tasso di interesse. Vergognatevi! Ma ormai in Italia non si vergogna più nessuno, che tristezza.
18/06/2012
Luciano
Tutto questo è solamente una grande assurdità. Quando ho donato...dico donato...sapevo che ciò rappresentava un aiuto libero e disinteressato ai bisognosi. Questa storia dei due euro di cui una parte ecc. viene fuori solo ora. Ma vi rendete conto del raggiro?...Ma quale ETICA vi guida...quella del profitto a dispetto di ogni relazione e considerazione umana?...Ma che risposta ai dubbi dei donatori...Questa è semplice disonestà. Vergogna!!!
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